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D. 29/09/2003 n. 78

5.3 In fase di progetto definitivo dovrà essere effettuato un approfondimento relativamente all'eventuale interferenza del tracciato ferroviario con la sorgente di Isoverde, prevedendo i conseguenti accorgimenti da attuare in fase esecutiva allo scopo di prevenire eventuali danni alla sorgente di Isoverde.

5.4 In riferimento alla richiesta di stabilizzare quanto più possibile i livelli piezometrici, il progetto definitivo delle gallerie artificiali dovrà prevedere soluzioni tali da garantire la continuità della falda esistente.

6. Integrazioni progettuali

6.1 Il progetto definitivo dovrà prevedere integrazioni progettuali relativamente:

- alle verifiche di stabilità, con particolare attenzione al tratto del versante destro del Polcevera;

-alla valutazione del grado di carsismo per i settori che interessano i calcari dolomitici;

-alla indicazione di tracciato degli oleodotti esistenti;

-agli approfondimenti idraulici ed idrogeologici;

-alla attuazione completa dei programmi di monitoraggio;

- alle analisi sulle possibilità di interferenza dell'opera, all'interno delle argilliti a Palombini, con "inclusi ofiolitici" per definite le modalità operative da attuare qualora venga rilevata la presenza di fibre asbe- stiformi nello scavo e qualora lo smarino sia da considerare un rifiuto a seguito del rilevamento di sostanze in concentrazione superiore a quelle ammissibili;

- all'indicazione di eventuali ulteriori azioni di compensazione, specifiche per gli habitat e le specie animali oggetto di alterazione e di disturbo.

6.2 In fase di progetto definitivo si dovrà:

- predisporre una tavola con individuazione del reticolo idrico interessato dalle opere (sia di tracciato sia correlate), al fine verificare le proprietà degli stessi (pubblici - demaniali / privati);

-espletare gli accertamenti e produrre la documentazione necessaria, secondo le previsioni di Legge, al fine di ottenere la disponibilità ed il mutamento di destinazione d'uso di eventuali terreni comunali gravati dal vincolo di uso civico eventualmente interessati dall'intervento.

- prevedere misure necessarie a contenere l'impatto esercitato dall'insieme trincee-galleria artificiale, per prevenire criticità legate a rigurgiti a monte delle opere, limitazioni o diversioni del flusso idrico sotterraneo; - indicare specificatamente le tempistiche previste per la realizzazione degli interventi mitigativi.

- approfondire, con riferimento alle modalità di esecuzione delle opere di compensazione, i dettagli concernenti localizzazione e tipologia, sviluppando le indicazioni già contenute nel progetto preliminare.

- studiare misure di salvaguardia per evitare che il fronte di avanzamento lavori interferisca o degradi i corsi d'acqua esistenti nell'area interessata.

6.3 Gli imbocchi delle gallerie dovranno essere progettati tenendo conto delle pendenze del terreno intersecato e raccordando gli stessi in modo continuo con le opere di sostegno all'aperto.

6.4 In fase di progetto definitivo si dovrà verificare l'impatto del nuovo elettrodotto 132 kV di allacciamento della Sottostazione elettrica di Castagnola, che attraversa un versante boscato al confine con la Liguria sulle formazioni boscate, verificando le eventuali misure da adottare al fine di ridurre il relativo impatto.

6.5 Relativamente alle caratteristiche di sismicità delle aree interessate dai lavori, le successive fasi progettuali dovranno fare riferimento all'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003.

6.6 In fase di progetto definitivo, gli imbocchi di Fegino dovranno essere verificati in relazione alle potenze delle coperture delle gallerie e alla tipologia dei dissesti.

6.7 In fase di progetto definitivo, dovranno essere verificati sotto il profilo dell'impatto visivo gli imbocchi in località Rocca dei Corvi.

6.8 Per il pozzo di areazione al Km. 4 + 717,53, ubicato in contiguità ad una casa di civile abitazione nella frazione di Livellato si dovrà verificare la possibilità di un spostamento, senza però compromettere il vincolo della ubicazione legata al posizionamento del camerone di interconnessione.

6.9 Il progetto definitivo dovrà tenere conto della perimetrazione della Zona di Protezione Speciale "Greto dello Scrivia", aggiornata nel luglio 2002.

6.10 In fase di progetto definitivo dovranno essere chiarite le eventuali interferenze con gli adeguamenti della S.P. 160, previsti a confine del SIC Capanne di Marcarolo.

6.11 In fase di progetto definitivo dovranno essere studiate le misure per garantire la permeabilità faunistica e ridurre la recisione del corridoio ecologico 75 in comune di Arquata Scrivia (località Libarna).

6.12 Per tutti i materiali che, secondo la vigente normativa, siano da trattare come rifiuti, devono essere forniti gli elenchi delle discariche autorizzate a riceverli nel rispetto della medesima normativa, indicando per le rocce di scavo contenenti fibre di amianto le modalità di trasporto e conferimento delle stesse.

6.13 I progetti di recupero ambientale dovranno essere definiti secondo criteri dell'ingegneria naturalistica. Il piano di manutenzione degli impianti arboreoarbustivi dovrà essere previsto fino al completo attecchimento, a cui farà seguito la consegna ad una Amministrazione locale competente. In relazione alla possibilità di adeguare i ripristini dei siti di cantiere ormai urbanizzati in Piemonte alle future destinazioni di tale aree nel rispetto dei vicoli e degli indirizzi del Piano Territoriale Provinciale, le relative problematiche potranno essere definite nella fase conclusiva dei lavori in relazione alla programmazione urbanistica ed all'uso del territorio secondo le previsioni di Legge.

6.14 Per quanto riguarda il ripristino della vegetazione, dovranno essere utilizzate specie appartenenti alle serie autoctone, provvedendo eventualmente alla raccolta in loco di materiale per la propagazione (sementi, talee, ecc.) al fine di rispettare la diversità biologica, e prevedendo, inoltre, la produzione di materiale vivaistico presso vivai specializzati, non necessariamente locali, che ne assicurino l'idoneità all'uso in condizioni ambientali difficili.

6.15 Laddove le opere previste interessino aree nelle quali sia già stato approvato il progetto di bonifica le opere dovranno essere compatibili con le misure di sicurezza già poste in essere o previste. Qualora si rilevasse presenza di inquinamento o venissero cagionate situazioni di inquinamento, dovranno essere attivate le procedure previste in applicazione della normativa vigente. Il riutilizzo di terre e rocce da scavo potrà essere consentito nel rispetto della vigente normativa; nel caso la concentrazione di inquinanti sia superiore ai limiti previsti dal D.M. n. 471/99, le terre e rocce da scavo dovranno considerarsi rifiuti e quindi gestiti nel rispetto degli adempimenti previsti dal D.Lgs 22/97.

6.16 Per quanto riguarda l'assetto del verde, nel progetto definitivo dovranno essere precisati i vari interventi di mitigazione.

6.17 In fase di progettazione definitiva, si dovrà provvedere alla valutazione d'incidenza per i siti di importanza comunitaria interessati dal progetto e dovrà essere attivata la specifica procedura secondo la normativa vigente. Ai fini della valutazione di incidenza per i siti di importanza comunitaria, dovranno essere presi in considerazione tutti gli elementi naturali che sono interferiti dal progetto, al fine di evitare di sottostimare gli impatti prodotti, sulle componenti faunistiche e vegetazionali.

7. Monitoraggio ambientale

7.1 A corredo del progetto definitivo dovrà essere redatto un progetto di monitoraggio ambientale secondo le linee guida predisposte dalla Commissione Speciale VIA, sviluppato con le modalità già applicate per la realizzazione delle altre grandi infrastrutture ferroviarie.

7.2 In fase di progettazione definitiva, relativamente alla componente atmosferica si dovrà provvedere ad effettuare una caratterizzazione qualitativa degli impatti indotti in fase di costruzione anche tramite l'applicazione di un modello matematico di diffusione in atmosfera, considerando con particolare riguardo gli aspetti legati all'analisi dei flussi di traffico in corrispondenza della viabilità interessata dalla movimentazione dei mezzi pesanti, da effettuarsi secondo criteri già adottati per la realizzazione di altre grandi infrastrutture.

7.3 Nell'ambito del progetto definitivo dovrà essere effettuato un accurato monitoraggio faunistico nei tratti in cui vengono intercettati piccoli stagni per valutare l'eventuale presenza di specie protette o rilevanti a livello regionale, individuando i rischi per tali specie e prevedendo le conseguenti misure di compensazione.

7.4 In sede di progettazione definitiva, al fine di non alterare le condizioni delle grotte di Isoverde, tenuto conto che l'intervento più prossimo a dette grotte costituito dal deposito RAL 3 non interferisce direttamente con le stesse, dovrà essere effettuato un approfondimento per valutare la necessità di adottare ulteriori misure mitigative.

7.5 In fase di progetto definitivo, si dovrà prevedere il monitoraggio ambientale per il controllo della fascia di influenza esercitata dalle gallerie sul quadro idrogeologico; dovrà essere approfondita la problematica dell'inquinamento naturale (elevate concentrazioni di Cr, As o amianto nelle rocce di scavo); dovranno essere realizzate opere con il minimo adattamento plano altimetrico; le opere di sostegno dovranno essere sviluppate secondo criteri di ingegneria naturalistica; le opere di sostegno più incidenti dovranno essere realizzate privilegiando l'uso di muri in pietra di altezza contenuta riducendo l'incidenza percettiva; dovrà provvedersi anche alla mitigazione delle aree di cantiere, attraverso dune perimetrali piantumate; dovrà essere garantita la continuità con le preesistenze morfologiche in corrispondenza degli imbocchi della gallerie e dei viadotti.

8. Rumore e vibrazioni

8.1 Per quanto riguarda il rumore in fase di cantiere, dato che il lavoro verrà svolto con tre turni di lavoro giornalieri e per sette giorni lavorativi a settimana, e quindi potrebbero emergere criticità per il rispetto dei limiti, in particolare per le ore notturne, nella progettazione definitiva dovranno essere studiati i migliori accorgimenti per limitare il rumore ai limiti di Legge in relazione alle eventuali zonizzazioni, e dovranno essere adottate le opere di mitigazione necessarie a riportare i valori calcolati entro i limiti previsti dalla normativa vigente; ove ciò non risulti possibile, tenuto conto che l'obiettivo di fondo da perseguire è quello di contenere al massimo i tempi di realizzazione dell'opera nel suo complesso, dovranno essere richieste e conseguite le deroghe secondo le modalità di Legge.

8.2 In sede di progettazione definitiva dovranno essere sviluppati lo studio di interventi diretti sui ricettori acustici, gli interventi dettagliati del contenimento del rumore e gli interventi di bonifica acustica, posizionamento barriere antirumore / interventi diretti sui ricettori più esposti. Ai fini della zonizzazione acustica, in sede di progetto definitivo dovrà essere verificato, il numero e l'ubicazione dei ricettori particolarmente protetti (scuole, ospedali, case di cura e case di riposo), come pure dovranno essere effettuati approfondimenti per verificare la necessità di perfezionare gli interventi di mitigazione previsti in progetto preliminare e dovranno essere individuati opportuni interventi attivi e passivi per ottenere l'abbattimento dei valori di rumorosità al di sotto della soglia prevista per normativa.

8.3 Per tutte le tipologie di barriere acustiche dovranno essere forniti i valori dell'attenuazione, e dovranno essere prodotti elaborati grafici di sezioni trasversali significativi con la posizione relativa fra linea ferroviaria, barriera acustica e ricettori sensibili.

8.4 Le misure dovranno essere effettuate in base a quanto prescritto dalla normativa vigente riguardante il rumore ferroviario per velocità di progetto superiore a 200 km/h, garantendo i limiti previsti presso i ricettori sensibili.

 

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